Cavo orale e orofaringe


Il cavo orale e l’orofaringe possono essere interessati da patologie infiammatorie, da neoformazioni benigne o maligne.

Oltre alla patologia flogistica  adeno-tonsillare precedentemente descritta  questo distretto può essere  sede di infezioni virali (faringiti) che in genere hanno una guarigione spontanea in pochi giorni, da lesioni aftose più dolorose o da forme bollose successive a infezioni erpetiche. O da infezioni batteriche di origine odontogena.

Le lesioni tumorali benigne (quali fibromi, papillomi, adenomi salivari) in genere sono lesioni piccole, non dolorose , causate da traumi da contatto (per esempio protesi dentarie o lesioni da masticamento) o da infezioni virali (papillomi).

Lo specialista ORL valuterà le lesioni durante la visita e proporrà l’asportazione chirurgica in anestesia locale per valutazione istologica.

I tumori maligni (in prevalenza carcinomi squamocellulari) trovano nel fumo e nell’abuso di alcool tipici fattori di rischio ma tuttavia nella regione orofaringea un ruolo importante è giocato dal papillomavirus (noto ai più per il ruolo nel carcinoma del collo dell’utero). I tumori che presentano la presenza di questo virus al loro interno presentano una migliore prognosi ed una migliore risposta ai trattamenti adiuvanti.

I sintomi che spingono il paziente dallo specialista ORL sono il dolore o l’eventuale sanguinamento.

Lo specialista ORL valuterà le lesioni mediante la visita e l’endoscopia e chiederà un approfondimento diagnostico della lesione e del distretto Head and Neck mediante imaging (TC, RM , ecografia del collo, PET) e biopsia della lesione.

La terapia di queste malattie si avvale di tecniche chirurgiche conservative o demolitive a seconda della dimensione e dell’istologia del tumore ed eventuale successiva radioterapia e\o chemioterapia.